GERMANO OLIVOTTO E' nato a Venezia nel 1935, ma segue gli studi in medicina a Padova, dove trascorre parte della sua esistenza. Già a partire dalla metà degli anni Sessanta, il suo interesse per i mezzi espressivi moderni si focalizza sul cinema underground e sulla fotografia. I suoi primi lavori sono caratterizzati da una geometria elementare e dall'utilizzo di materiali, quali il legno e il metallo. La loro collocazione nell'ambiente fa subito presagire il rapporto della sua ricerca con lo spazio, che lo porterà alla fine degli anni Sessanta a perseguire un continuo dialogo con gli artisti americani ed europei, per mezzo di un confronto diretto. E' in questi anni che si sviluppano quei movimenti, ai quali l'opera di Olivotto si avvicina, l'arte concettuale, la body art, la land art e l'arte povera, che presuppongono una ricerca rigorosa da parte dell'artista, estraneo a un certo sistema di mercato. Al 1969 risalgono i Segni, che l'artista pone sul territorio, pensato come spazio di rappresentazione, di autoaffermazione e di intervento, nel quale i "segni" servono a comunicare con l'ambiente. E' con questo significato che nascono le Sostituzioni, sia in ambienti urbani che rurali, rigorosamente registrate con video o fotografie: in questo modo l'opera può vivere, oltre che nella realtà anche nella sua rappresentazione. Il momento della registrazione è spesso quello principale, perché assume un valore vitale per l'opera. Nel 1972 viene invitato ad esporre alla Biennale di Venezia, che diventa un'occasione di visibilità per il lavoro di un'artista che fino ad allora non aveva ricevuto grande attenzione dalla critica e dal mercato. Ma il suo è un lavoro concepito su base teoretica, che non attribuisce al mercato il presupposto per la sua esistenza. Proprio per le affinità e le analogie con l'ambito scientifico, chiama le sue opere Ricerca o Indicazione. Nel 1974 inizia a lavorare alla realizzazione di Finestre-Luce, un progetto basato sulla percezione della luce: lo scopo è quello di fissare momenti di diversa intensità luminosa della giornata. Questa ricerca non verrà portata a termine, Olivotto muore prematuramente quello stesso anno. |